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Gonna in Shantung blu e piccola guida ai tessuti estivi

Buongiorno ragazze,

Ormai l’estate si avvicina e la mia serie di Gonne è quasi conclusa: il capo di oggi è una gonna a telini svasati in Shantung blu, con cintura a righe bianca e blu.

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In questo capo il vero protagonista è il tessuto: questo delicatissimo Shantung blu notte di Supercut.it ha ispirato l’idea del capo, nato proprio in funzione della stoffa.

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E quindi dopo aver parlato dei tessuti invernali e dello shopping online di stoffe, eccoci ad affrontare un piccolo viaggio tra i leggeri tessuti estivi.

Il tessuto principe di questa stagione è senza dubbio il cotone: leggero, fresco, questa fibra nelle sue diverse lavorazioni si adatta ad ogni modello e a ogni esigenza. I principali tessuti di cotone che potete trovare sono:

– COTONE “CLASSICO”: la lavorazione classica del cotone, molto utilizzata per l’arredo la biancheria per la casa, è adatta per capi leggeri e freschi. E’ facile da cucire, non scivola ed è disponibile nelle fantasie  e nei colori più disparati: questi aspetti, uniti al costo contenuto, lo rendono l’ideale per i primi esperimenti di cucito.

cotone a Pois – Radici Fabbrica

 

– BATISTA: un tessuto molto leggero, II nome deriva forse dal suo primo produttore: Baptiste de Cambrai, vissuto nel XIII secolo. E’ una  tela molto sottile, ad armatura chiusa e di aspetto lucido. Originariamente  era realizzata in lino, si trova ora realizzata con filati di cotone molto fini. E’ adatta per bluse, camice e indumenti molto leggeri.

Batista – Supercut.it

– CRÊPE (o CRESPO)’: il Crepè ha un aspetto increspato, è un tessuto molto fluido e adatto per tutti quei capi morbidi e non avvolgenti come gonne a godet, bluse morbide, etc.

– GABARDINE: è un tessuto pettinato in tinta unita ad armatura diagonale e struttura molto serrata. È caratterizzato da costine diagonali molto inclinate, più marcate sul diritto che sul rovescio, e da una superficie ben rasata che conferisce una particolare lucentezza al tessuto. E’ adatto a capi più rigidi e sostenuti come pantaloni, gonne, soprabiti, Trench, impermeabili, ecc.

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La Fab Tessuti

– JERSEY : è un tessuto a maglia  originario dell’isola di Jersey, nella Manica, dove era destinato all’abbigliamento dei pescatori. È costituito da maglia a struttura elastica, rasata o a nido d’ape, è adatto a capi elasticizzati come leggins, magliette, abiti aderenti. E’ l’ideale per confezionare capi per bambini. Va cucito con Taglia e Cuci o punti elastici.

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– PIQUET: è un tessuto di cotone  caratterizzato da una superficie a rilievo formata da piccole coste. Viene usato nell’abbigliamento femminile e nell’arredamento. Deve il suo nome al francese “piquer” letteralmente “piccare”.. Questo effetto singolare viene ottenuto grazie ad una catena supplementare e tesa che , passando sulle trame , costringe il tessuto ad incurvarsi formando quindi il voluto incavo che lo caratterizza. E’ una stoffa molto sostenuta adatta a giacche, abiti dal taglio sartorale, gonne sostenuti, pantaloni, ecc.

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– POPELINE:  è Tessuto leggero molto compatto finissimo e sottile caratterizzato dall’ordito più fine della trama: è sostenuto e adatto a gonne, camicie e spolverini. Originariamente era destinato solo al Papa  e prodotto nella città papale di Avignone.

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– RASATELLO: è un tessuto in cotone dalla superficie liscia e lucente solo da un lato, usato in abbigliamento e arredamento. Il mio primo vestito è stato confezionato proprio con questa stoffa, molto semplice da cucire e di grande effetto.

Il primo abito al corso
Il primo abito al corso in rasatello

– SANGALLO: è un tessuto a pizzo usato per abiti, camicette e bluse. Dato il motivo traforato deve essere foderato. II nome deriva dalla città svizzera di Sangallo. Io l’ho utilizzato qui e qui.

tessuti.com

 

Un’altra fibra molto utilizzata nei mesi estivi e famosa per la sua freschezza è il Lino: adatto a camicie, pantaloni e abiti freschi, si trova sia in tinta unita, sia in fantasia. Infatti il tessuto può essere molto fine e leggero da usare per la biancheria, oppure più pesante e grezzo per l’abbigliamento estivo esterno sia da uomo sia da donna. In maglieria il lino viene generalmente impiegato in mischia con altre fibre naturali o sintetiche, ma anche puro, ottenendo un effetto molto ricercato e particolare.  Il lino si ottiene dalla lavorazione della corteccia del lino. Per poterlo utilizzare si deve far macerare il lino, cioè provocare la decomposizione delle parti gommose che legano le fibre. La fase successiva è la stigliatura, che libera le fibre dai residui legnosi, eseguita da una macchina che separa le fibre corte e i cascami e raggruppa in matasse il nastro di fasci fibrosi. Dalla macchina escono due terzi di lino stigliato cioè pronto per la filatura, e un terzo di cascami. La filatura è seguita dalla tessitura e quindi dalla nobilitazione, che consiste in una serie di trattamenti di finissaggio . Conosciuto fin dai tempi antichi (gli egizi vi avvolgevano le loro mummie) ai tempi dell’Impero Romano l’uso del lino si diffuse in tutta l’Europa: siamo di fronte a una fibra antica e naturale, ancora aggi molto utilizzata. La tela di lino si utilizza nel ricamo fiorentino sfilato, come potete vedere qui.

supercut.it

 

Concludiamo questo viaggio, purtroppo superficiale data la mancanza di spazio e tempo (è a dir poco riduttivo condensare tutto il un post), con la Seta.  Saprete tutti che la seta è una fibra prodotta da un piccolo bruco, il Baco. Da questa fibra, come dal cotone, si ottengono tessuti diversissimi tra loro:

– CHIFFON: è un tessuto molto leggero, in armatura tela prodotto con filati a torsione crêpe, è soffice ma resistente, molto trasparente e leggermente crespato.

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la fab tessuti

 

– GEORGETTE:  è un tessuto molto fine e leggero, trasparente, ad armatura tela, di mano leggermente ruvida al tatto. Deriva il suo nome della sarta francese Georgette de la Plante che lo ha creato.

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– RASO: il raso è un tessuto lucido, fluido, e solitamente è la prima cosa a cui pensiamo quando sentiamo la parola “seta”. Tipico dei foulard, è caratterizzato da colori brillanti e lucentezza. E’ molto scivoloso, sicuramente cucirlo non è una passeggiata.

supercut.it

 

 

– SHANTUNG: è un tessuto caratterizzato  da un’ aspetto ruvido, con irregolarità prodotte dal fatto che un baco solo fila due bozzoli. L’ho utilizzato nel confezionare la gonna dell’articolo e questa giacca qui. Quando si lavora questo tessuto è importante imbastirlo con ago piccolo e filo sottile, date le irregolarità della stoffa. E’ un tessuto che non si stropiccia, resistente all’usura ed elastico. Non è delicato come gli altri tessuti di seta. Quello di cattiva qualità si riconosce perché ha irregolarità artificiali create con cascami di seta, che si pelano facilmente.

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supercut.it

 

Bhe che dire? Preparando quest’articolo mi è venuta voglia di fare acquisti: ultimamente compro stoffa e non ho il tempo per cucirla, per cui ho la casa invasa; spero di resistere alla tentazione. Tutte le stoffe linkate (basta cliccare sull’immagine per aprire lo shop online) provengo da Shop testati ed affidabili (recensiti qui). Non ci resta che iniziare a creare ora: per ottenere un buon risultato è essenziale conoscere la materia prima da cui partire e scegliere stoffa di qualità.

Quali sono le vostre stoffe preferite? E il vostro ultimo acquisto? Io ho preso del meraviglioso raso di seta che attende ammucchiato sopra a dello chiffon e a del cotone colorato. Prima o poi smaltirò la pila di work in progress, spero 😀

6 thoughts on “Gonna in Shantung blu e piccola guida ai tessuti estivi

  1. Che gioia aver trovato il tuo blog! Io sto imparando a cucire e devo dire che avevo proprio bisogno di questo articolo…Grazie!

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