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Top di seta vintage

Inauguro la sezione in cui parlo delle mie creazioni con la blusa che sto indossando proprio ora mentre scrivo, che potete ammirare in questa foto che mi ha fatto Alessandro sabato.

castello
Pensierosa al Castello di Cairo Montenotte…

 

Quando nel cesto degli scampoli di Vico della Casana ho pescato questo pezzo di seta con cui negli anni 70 si facevano le cravatte non ho resistito: la fantasia optical, che cambiava esattamente sulla linea di simmetria mi ha conquistato. Il desiderio di impratichirmi su una stoffa più insidiosa del cotone ha fatto il resto.

 

Partendo dal cartamodello dell’abito base ho disegnato un corpetto con due riprese. Il davanti è tagliato dritto mentre dietro ho fatto una leggera curva. Sono alta 1,63 e la canotta è lunga 58 centimetri davanti e 60 nel punto più lungo. Qui potete vedere la posa del cartamodello:

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posa del cartamodello: lo scampolo era molto piccolo quindi i margini di cucitura non sono ampissimi.

 

Il problema della seta è che è una fibra molto scivolosa e richiede alcune accortezze:

  • i punti molli vanno messi fitti fitti, se no scappano e si cuce alla cieca.
  • Sbastendo non bisogna tirare troppo il filo, se no si rischia di tirare i fili della stoffa e rovinarla
  • Cucendo a macchina tende a scivolare molto: io son riuscita a domare la stoffa anche perchè non era troppo liscia (forse appunto perchè destinata  originariamente a essere una cravatta e non ad altre lavorazioni), ma ho letto online del trucchetto della carta velina a cui vi rimando qui
  • La seta si sfilaccia: oltre a trovarvi fili ovunque mentre lavorate, dovrete rifinire tutte le cuciture col punto a zig zag per evitare che vi si disfi addosso
  • Per il motivo precedente, non pensate di poter non rifinire scollo e spalline con lo sbieco per far prima. E’ essenziale che tutto sia ben rifinito se no vi troverete fili ovunque e non è carino.

 

Queste sono state le mie scoperte al primo approccio con la seta: se avete altro da aggiungere e consigli vari scrivetemeli nei commenti e provvederò a integrare la lista.

 

Tornando al top, ho deciso di ispirarmi un po’ ai costumi anni 50, condendo il tutto con la mia immaginazione:

le prime due immagini sono della sfilata Marc Jacobs 2012.

 

Ho preparato una spallina larga, curvilinea, cucendo la curva verso l’interno (verso il mio collo per capirci):

 

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disegno e spallina imbastita. Come vedete tra il disegno e il risultato cambia sempre qualcosa

(Ovviamente ho dovuto rifinire le spalline con lo sbieco)

Dopodiché ho creato con l’avanzo di stoffa la balza sul seno: sono due pezzi a forma di “D” cucito solo sul bordo dello scollo, con un punto invisibile che fissi nel punto più basso la balza in modo da non farla svolazzare impazzita.

La chiusura del corpetto è una cerniera corta scura inserita sul retro (non mi ricordo la misura credo intorno ai 15-20 centimetri).

 

Una bella stirata, e la creazione è pronta per essere indossata. Adoro l’abbinamento coi pantaloni beige o rosa cipria e la camicia di jeans sopra.

 

Direi che è tutto, spero di non avervi annoiato, attendo commenti 😀

 

 

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