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Un vestito in Valigia – come realizzare la gonna a pieghe

Torno dalla  ferie con una nuova creazione da presentarvi: per le mie vacanze ho realizzato un vestito rosa salmone con un delizioso colletto (acquistato qui), seguendo il cartamodello realizzato da Sara della Scuola di Moda Vezza, che ho già utilizzato in questo abito anni 50, optando per una gonna a pieghe anziché per l’arricciatura con la filza. Mi sono ispirata a un abito creato da Gretel questa primavera, e ho di nuovo le adorate Superga scelte insieme nelle foto sotto. Che dire, sei sempre nei miei pensieri hahaha!

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In questo post volevo proprio parlarvi di questa nuova tecnica che ho imparato. Cerco sempre di aggiunger qualcosa di nuovo man mano che vado avanti. Solitamente i cartamodelli che prevedono pieghe inseriscono i segni dove realizzare la piegatura: assicuratevi di marcarli bene riportando il cartamodello sulla stoffa. In ogni caso armatevi di metro e pazienza e controllatene l’esatta ampiezza man mano che piegate realizzando la vostra fisarmonica.

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N.B. Assicuratevi che la cucitura del fianco della gonna combaci perfettamente col fianco del corpetto.

Io ho fatto si che a ogni pence verticale del corpetto corrisponda una piega che scende, perché otticamente mi piaceva di più.

Vi consiglio di armarvi di pazienza e spilli e di marcare tutte le pieghe. Dopodiché capovolgete il corpetto all’interno della gonna in modo da avere lato dritto del corpetto contro lato dritto della gonna (un margine di circa 2 cm su cui cucire, segnato dai punti molli) e imbastite. Ricontrollate  che sia tutto apposto dal verso giusto e poi cucite a macchina. Se conoscete un trucco per semplificare questo passaggio ditemi pure 😀

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Con questo abito ho sperimentato anche una variazione nel mio flusso di lavoro, suggeritami da Gretel (ancora tu haha): subito dopo aver tagliato i pezzi e messo  i punti molli ho fatto subito lo zigzag ai margini di ogni pezzo di stoffa. In questo modo ho evitato gli sfilacciamenti e avevo pezzi già rifiniti pronti per essere cuciti. Un’ottimo rimedio alla mia fretta nel vedere l’abito indossato, che spesso mi porta a tralasciare le rifiniture per la voglia irrefrenabile di mettere il vestito subito. In questo modo, quando l’entusiasmo diventa incontenibile vedendo i pezzi uniti insieme, non devo più fare controvoglia lo zigzag perché l’ho già fatto.

 

Ed ecco il vestito indossato in vacanza, a Trieste: che ne pensate? Trieste e la Croazia sono stupendi, ve li consiglio, mi son trovata benissimo.

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in piazza Unità d’Italia. La stoffa si è un po’ stropicciata dopo 5 giorni in valigia.
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il bello della vacanza? l’ottima compagnia.

 

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