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The sewing diary, ovvero il mio quaderno del cucito

Buongiorno ragazze,

Dopo una settimana davvero impegnativa che si è conclusa con un riconoscimento assegnato alla mia tesi (penso proprio che la giacca bianca porti fortuna), eccomi a parlare di cucito.

Ho avuto poco tempo per cucire quindi sono andata un po’ avanti con la gonna per lilly che vedrete a breve e ho confezionato un paio di astucci con gli avanzi di stoffa: insomma non ho ancora nulla di pronto da mostrarvi, sto aspettando di fare il workshop di modellistica del 9/11 prima di tagliare le nuove stoffe che ho preso. È un weekend di stand-by.

Chiusa questa premessa, oggi vi parlerò di uno strumento a me indispensabile: il mio quaderno/diario del cucito. Dovete sapere che io memorizzo quando mi annoto le cose, qualunque cosa sia: dalla lezione dell’università a un compito a lavoro, dalla spesa a un appuntamento, fino alle attività strettamente manuali come il cucito. Scrivere mi aiuta a tenere traccia delle informazioni nella mia mente.

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Per questo quando ho iniziato il corso alla Scuola di Moda Vezza sono arrivata col mio bel quadernino e conla reflex per fotografare cosa imparavo: una volta a casa incollavo le fotografie a lato degli appunti e tutto rimaneva ordinato, sulla carta ma soprattutto nella mia mente. Questo approccio scolastico mi ha aiutato tantissimo a imparare in fretta perchè tutti i passaggi, i trucchi e gli errori da evitare restavano lì nero su bianco.

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Una volta finite le lezioni ho iniziato a creare autonomamente i primi capi senza smettere di registrare i miei progressi, i problemi riscontrati, i ragionamenti che portano a una certa soluzione. Man mano che progredivo ho iniziato a scattare meno foto dei passaggi perchè ormai erano diventati chiari nella mia mente, e a farmi disegni (orrendi dato che sono negata, ma io ci capisco quindi amen) per schematizzare quello che a parole è macchinoso esprimere.

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Oggi di ogni creazione registro il modello, la posa per il taglio e i progressi nella confezione data per data: in questo modo traccio anche quanto ci impiego a realizzare un capo, e posso fare valutazioni più sensate che mi impediscono di pensare “cucirò questo capo per la cena tra tre giorni”, andare di fretta e fare mostruosità.

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Questo rituale mi aiuta molto a tener in ordine le idee, e a lavorare senza fretta e con consapevolezza. Voi tenete un diario, un quaderno dei vostri lavori o andate a memoria o con foglietto volanti di volta in volta? Siete maniacalmente ordinate come me o più libere durante il processo creativo? Sono curiosa di saperlo!

 

Un abbraccio

Ila

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