chiacchiere

2015

Ed eccomi il primo giorno dell’anno, scontata come lo spumante a mezzanotte a fare bilanci. Si sa, noi ragionieri il 31/12 tiriamo le somme più degli altri, dopo anni a compilare scritture di assestamento e bilanci: il 31/12 ci prepariamo, mettiamo in ordine alcune cose e poi tiriamo le somme.

Quest’anno ho scoperto il cucito, e onestamente se mi volto indietro mi chiedo come facessi prima: il cucito, il creare è una vera e propria terapia, una dimensione in cui l’orologio rallenta e le cose vengono fuori un passo dopo l’altro.

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La nostra vita è frenetica, scandita da ritmi sempre più veloci, un abito si sceglie e dopo 5 minuti è nostro, dopo un mese è dimenticato in fondo all’armadio, e torniamo in negozio perchè “non abbiamo nulla da mettere”. Siamo noi a doverci adattare all’abito, a perdere un kg, a rinunciare all’ultimo must have perchè non siamo 180 cm sentendoci inadeguate.

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Il cucito per me ha rappresentato il ribaltamento di questo schema: ho imparato a investire tempo ed energie, a metterci una settimana, un mese per avere il capo che desidero, e a sentirmi sicura dentro un abito creato da me e per me, che calza come una seconda pelle. Ho imparato a toccare una stoffa e a immaginare un abito, e ho imparato che anche se mettere i punti molli è noioso va fatto perchè senza conoscere la via che porta alla meta non si arriva da nessuna parte.

Ho trovato persone stupende che mi hanno guidato con cura e pazienza e reso capace di fare cose che non pensavo di saper fare: prima di marzo mi ero cucita solo i nastri alle scarpette da punta. Ho trovato la dimensione in cui imparare e il metodo e ho scoperto che pensare sono negata è una gabbia mentale: io mi ritenevo negata per qualunque forma di attività manuale solo perchè non ci avevo mai provato. Ed è con questo spirito che mi butterò sulla cucina quest’anno.

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Prima che questo post diventi eccessivamente logorroico, vi auguro un 2015 in cui imparare qualunque cosa vi passi per la testa, per svegliarvi il 1 gennaio 2016 con la consapevolezza di affrontare un nuovo anno arricchite dalle esperienze passate.

Ed ecco i miei buoni propositi con ago e filo:

Diventare più precisa e accurata nei dettagli
Imparare la modellistica ed essere libera di crearmi i modelli da sola, solo matita e immaginazione
Fare pace con le maniche
Proseguire con ricamo e imparare la principessina e il punto Rodi
Realizzare almeno qualcuna delle mille idee che ho in testa

Ma soprattutto

continuare a divertirmi, rilassarmi ed essere felice con un ago in mano

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0 thoughts on “2015

  1. molto bello questo post, ti auguro che riuscirai a realizzare almeno alcuni dei tuoi propositi e già sarebbe un bel traguardo…anche io ho deciso di migliorarmi nel cucito creativo, mi limito a questo desiderio perché so che una cosa porta l’altra. Buon anno!!!

    1. Grazie! Guarda purtroppo il tempo non è mai abbastanza ma l’importante è volerlo 😁 speriamo bene! In bocca al lupo per il tuo proposito e buon anno 😘

  2. Grazie! Tanti auguri a te e al tuo blog! Sto vivendo un momento bruttissimo, forse riprendere in mano l’ago, come un esercizio di meditazione, potrà aiutarmi a superarlo. Ho sempre amato farmi le cose da sola e adattarmi i capi acquistati. Ho imparato da sola quando ero una ragazzina molto creativa e intraprendente, poi nella vita ho fatto altro, ma cucire è sempre rimasta una passione. Buon anno 🙂

    1. Provaci elena: secondo me può aiutare sia la riflessione sia a vedere le cose in modo positivo perchè gli sforzi danno risultati tangibili, e si progredisce sempre e da tanta soddisfazione! Fammi sapere come vanno le cose, ci tengo! Se vuoi far due parole son qui o su facebook! Un abbraccio e in bocca al lupo! Buon 2015

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