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Me Made May 2015 – Indossare le nostre creazioni

Buonasera ragazze,

stasera vorrei parlarvi di un’iniziativa, il Me made May: è un’iniziativa, ideata dalla sewing blogger Zoe, che incoraggia le creative a indossare più spesso i capi realizzati. Questa iniziativa vuole spingerci a indossare più spesso i capi creati, ad apprezzare i loro difetti e a cercare di migliorarsi. Ringrazio Ladulsatina per averne parlato, perchè ho scoperto questa iniziativa da lei.

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Venerdì 1 maggio: pronta a sfidare il vento e il tempo uggioso con la mia gonna a Godet rossa. Un selfie veloce e si parte.

 

Immagino che sarà capitato anche a voi di dedicare tempo ed energie a cucire capi che restano chiusi nell’armadio. Penso che ciò accada soprattutto per due motivi:

1. Sono capi troppo imperfetti, con difetti, errori che non riusciamo a digerire. Li lasciamo da parte ripromettendoci magari di metterci una pezza un giorno. Questo accade soprattutto con le prime creazioni, che riviste a posteriori mi lasciano insoddisfatta. Tra i miei buoni propositi c’è però il rimettere in sesto questi capi piano piano, riattaccando cerniere, correggendo le spalle e i piccoli difetti che ora mi impediscono di indossarli sentendomi al 100% a mio agio. Insomma perché non sfruttare questa energia negativa in modo positivo per migliorarsi? Ogni creazione ha valore e merita di essere sfoggiata con orgoglio.

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La lista dei buoni propositi in agenda

 

Ho realizzato già il primo restyling della lista: questo abito rosa che vedete indossato a Trieste aveva qualche difetto che mi impediva di indossarlo volentieri. Ho rimosso la cintura in tinta, ricucito la cerniera che faceva difetto sulla schiena, ripreso spalle e giro manica e rifinito l’orlo con un pizzo macramè simile al colletto.

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Prima
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Selfie Dopo il restyling

 

2. Sono capi inadatti al nostro stile di vita, che trovano poche occasioni d’uso, e sono quindi destinati a restare nell’armadio in attesa del momento giusto per uscire. Ovviamente, quando il momento arriva il panico del “non ho nulla da mettermi” fa si che l’abito cada nel dimenticatoio e resti comunque nell’angolo mentre andiamo a fare shopping per l’occasione. Questo succede perché è innegabile il fascino di cucire un abito da sera piuttosto che una blusa adatta alla vita di tutti i giorni. E’ un peccato dedicare tante energie a un abito da prima al teatro La Scala, se le nostre serate sono una pizza e una birra in compagnia e non abbiamo in previsione di andare a vedere l’Aida a breve, per quanto possa essere gratificante dal punto di vista creativo. Ho cercato di ovviare anche a questo secondo inconveniente stillando una lista di capi utili, che indosso spesso e mi fanno sentire a mio agio. Ogni volta che devo tagliare qualcosa di nuovo mi chiedo se è un capo che utilizzerò. Con questo spirito ho realizzato la collezione di gonne che avete visto ultimamente: d’estate non amo indossare i pantaloni lunghi e la gonna e i vestiti sostituiscono Jeans e blusa nel mio abbigliamento quotidiano. Mi riprometto di realizzare più bluse d’ora in poi.

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Ecco la gonna a corolla Beige: un capo utile, che si abbina bene con gli altri capi del mio guardaroba. Penso che lo sfrutterò molto.

 

Una delle creazioni che ho indossato di più in assoluto è stata la prima che ho realizzato: il tubino beige cucito alla Scuola di Moda Vezza. Quando ho scelto il modello e il colore volevo un classico eterno capace di adattarsi a molteplici situazioni facendomi sentire a mio agio. Insomma il mio costume da super eroe.

Il primo abito al corso
Il primo abito al corso in fase Work in Progress

Indossare le proprie creazioni è bellissimo: vi ho già parlato qui di quanto sia stato emozionante indossare una giacca creata da me il giorno della mia laurea. Ogni nostra creazione è stata pensata da noi stesse per noi stesse e per tanto merita di essere sfoggiata con orgoglio. Perché ciò sia possibile a mio avviso occorrono tre ingredienti:

  1. accuratezza e precisione, che portino a capi, anche se imperfetti, indossabili e che ci facciano sentire a nostro agio.
  2. Voglia di fare e disfare, migliorarsi e correggere le imperfezioni. Creare non è solo cucire cose nuove ma migliorare e indossare i nostri scheletri nell’armadio.
  3. Consapevolezza e conoscenza delle nostre esigenze per scegliere modelli adatti al nostro stile vita e indossabili tutti i giorni, con cui sentirci a nostro agio a lavoro e/o nel tempo libero.
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La mia giacca bianca nel momento di discussione della tesi
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La mia giacca bianca indossata nella vita di tutti i giorni: non volevo un capo da “una volta nella vita”, volevo poterla indossare e sentirmi sicura e felice ogni volta.

 

 

Dopo queste riflessioni ho deciso di partecipare anch’io al Me Made Day, impegnandomi a indossare ogni weekend un capo creato da me. Purtroppo non ho abbastanza abiti adatti al mese di maggio per indossarne uno al giorno. Qui fa ancora parecchio freddo per i vestitini sbracciati e le gonne.  Speriamo che il meteo sia clemente. Il primo weekend è andato con il primo outfit che avete visto. Per partecipare basta inserire il proprio impegno nei commenti in questa pagina. Questo è il mio:

I, Ilaria from  from www.appesoaunfilo.com, sign up as a participant of Me-Made-May ’15. I endeavour to wear my creation each weekend of May.

Speriamo di farcela 😀

Ecco alcuni outfit che vorrei indossare: userò le foto come promemoria, per rispettare il mio proposito.

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Tubino nero, realizzato questo inverno, non ha ancora visto la luce del sole.
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Doppia creazione: blusa fleur blue e gonna a mezza ruota. Ho portato molto entrambi questi capi, ma mi piacerebbe provarli insieme.
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Gonna a ruota a righe

 

Voi indossate spesso le vostre creazioni o vorreste riuscire a indossarle di più? Vi sfido a postarmi una foto di voi con una vostra creazione indossata.

 

0 thoughts on “Me Made May 2015 – Indossare le nostre creazioni

  1. Ho letto in giro di questa bellissima iniziativa. Mi sarebbe tantissimo piaciuto partecipare se A non fosse che mi vergogno tantissimo di comparire in fotografia, B è già iniziata da un po’. Sono perfettamente d’accordo con tutte le tue riflessioni, le avevo fatte a mia volta un anno fa. Ci vuole più coraggio, per noi “primine”, ma un capo realizzato con le proprie mani val sempre la pena di essere mostrato (checché ne dicano le supersarte). Poi lode a te che hai la tenacia di rimettere mano ai vecchi capi. Io non ce la faccio mai.

    1. Io ci provo, è un proposito per questo 2015. Ci sono riuscita solo una volta per ora, ma siamo solo a inizio maggio, confido di finire la lista e non allungarla con nuovi pasticci soprattutto.
      Il desiderio di migliorarsi e l’amore per ciò che nasce dalle nostre mani l’ho imparato a Scuola ed è il mio tesoro più grande. Grazie!

  2. Bravissima Ilaria! Sono contenta che partecipi anche tu 🙂 Condivido pienamente tutto quello che hai scritto, vorrei anch’io mettere mano a qualche capo che ho realizzato l’estate scorsa. Prima o poi mi ci metto! In bocca al lupo per la tua sfida!

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