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#JanoME: l’iniziativa e il racconto del corso a Firenze.

Ciao a tutti,

Chi mi segue suoi social lo saprà già, perchè sono stata molto attiva questa settimana e vi ho raccontato tutto in diretta: sono stata selezionata come testimonial da Janome Italia per il progetto #janoME. 

Di cosa si tratta? E’ un percorso pensato per imparare a sfruttare al meglio le macchine da cucire per fare quel salto di qualità a livello tecnico che da soli, leggendo qua e là, è molto difficile fare. Dopo due giorni di formazione presso l’accademia Janome di Firenze riceverò una macchina da cucire Janome (che vi recensirò molto presto) con cui realizzerò un progetto  che presenterò ad Abilmente Vicenza il 15 e il 16 ottobre.

Durante la fiera, dal 13 al 16 ottobre, sarà possibile per voi candidarvi per la prossima edizione del progetto #janoME, quindi è un buon motivo per venirmi a trovare no? Possiamo scambiare due chiacchiere e potrò raccontarvi di persona quanto questa esperienza sia stata importante per me, perché è davvero difficile trasmettervi l’entità della svolta che ho dato alla mia tecnica in soli due giorni.

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Ma partiamo dal principio: gli ingredienti della magia #janoME sono 3.

I. Le macchine da cucire Janome e gli altri accessori provati al corso (Clover, Madeira, Filisellina): non conoscevo direttamente  queste macchine prima, ne avevo provata una a scuola di cucito ma nulla di più. Ho scoperto delle macchine solide, di ottima qualità e fattura, con moltissime funzioni e un corredo di accessori (piedini, dispositivi, ecc) completo e adatto ad assecondare ogni esigenza creativa. Ho fatto un giro nei listini e sono rimasta piacevolmente sorpresa: il rapporto qualità – prezzo infatti è notevole, e con un investimento comunque abbordabile anche per un hobbista (il prezzo di uno smartphone buono), senza strafare, è possibile portarsi a casa un’ottima macchina che permette di ottenere risultati professionali. La meccanica è davvero impressionante, il trasporto accompagna la stoffa in modo esemplare, insomma mi sono innamorata!

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Durante i due giorni di formazione ho scoperto tantissimi accessori come i piedini, gli accessori Clover come il kit col il rotary cutter più base per il taglio o il mini ferro da stiro (mini iron) capaci di rivoluzionare in meglio la mia esperienza creativa, semplificando operazioni come la realizzazione dello sbieco e il taglio in generale. (ovviamente anche di questo parleremo più nel dettaglio, vi dirò i miei mai più senza).

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Ho utilizzato filati Madeira e ho avuto modo di constatare come la scelta del filo possa impattare sulla riuscita creativa del progetto. Confesso di aver scelto sempre filati in tinta con la stoffa senza farmi troppe domande, e spinta anche dal timore di non essere abbastanza precisa per lanciarmi in cuciture a contrasto. Un filato particolare (quelli Matt sono fantastici) e magari un punto decorativo possono impreziosire una creazione come una passamaneria, e con la tecnica che ho avuto modo di apprendere la precisione mi spaventa meno. Se conosci la macchina, sai gestirla e riesci a ottenere i risultati desiderati.

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Ho scoperto il mondo degli stabilizzatori Vieseline: confesso di non aver mai usato nulla prima, salvo la tesina termoadesiva classica da sartoria e l’imbottitura in quei rari progetti di cucito creativo che facevo. Non avrei mai immaginato che esistessero supporti addirittura idrosulubili come il Solofix come  che permettono di creare dei tessuti non tessuti con fili, lana, avanzi di stoffa ecc. (ne parleremo nel dettaglio, mi sa che ormai ho calendarizzato post fino al 2017 :D)

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II. La formazione di Jessica Gerussi: credo di aver scoperto di utilizzare solo il 2% delle potenzialità della macchina da cucire prima di questo corso (un po’ come la storia del cervello, ricordate?). Jessica è preparatissima e paziente: mi ha insegnato tantissimo e non mi ha strozzato quando ho rotto 3 aghi di fila col piedino plissettatore. Mi ha spiegato le cose anche 3 o 4 volte quando chiedevo, con pazienza, maestria e trasmettendomi entusiasmo. Davvero, se dalle vostre parti questa donna tiene un corso o una dimostrazione correte da lei senza pensarci due volte perché ha cambiato davvero il mio modo di cucire. Ecco un valido motivo per venire a Vicenza e candidarvi a #janoME! Ho scoperto talmente tante cose che potrei scriverne per mesi e mesi. Ma ho imparato soprattutto che una macchina non fa solo punto dritto e zig zag, che cambiare i piedini è sempre un’ottima idea, che sulla tensione bisogna ragionare bene, che si può ricamare a mano libera a macchina, ma soprattutto ho imparato a scardinare le mie abitudini e la pigrizia (confessione: non cambiavo piedino per pigrizia. So di non essere sola, uscite allo scoperto 😀 ) e ho acquisito un nuovo approccio che porterò sempre con me. Quindi grazie Jessica e Grazie Janome per avermi dato l’occasione di poter conoscere meglio le vostre macchine accanto a una professionista di questo calibro.

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III. ultime ma non meno importanti, le ragazze di Briciole e Puntini (Giulia) e La ragazza dello Sputnik (Carla): due persone meravigliose come ciò che realizzano. Veniamo da mondi diversi, facciamo cose diverse: mentre io sono focalizzata sull’abbigliamento, Giulia passa dal cucito creativo al legno senza perdere una briciola di sé, mentre Carla realizza borse e accessori semplicemente incantevoli scegliendo delle stoffe meravigliose e creando abbinamenti azzeccatissimi. Passare del tempo insieme mi ha dato modo di vedere cose nuove, di imparare da loro e ho deciso di ampliare i miei orizzonti e provare a fare altro oltre all’abbigliamento. In programma ho qualche tutorial di Giulia (ma l’avete visto l’organizer per cavi e caricabatterie? geniale) e vorrei provare a fare qualche borsa, anche se la Corky bag è semplicemente inimitabile. Ho sempre sostenuto che il miglior modo di imparare è il dialogo e l’incontro, a restare arroccati sulle proprie posizioni non si andrà mai avanti, e dopo questa esperienza ne sono ancora più convinta!

 

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Ed ecco la magia del corso all’accademia Janome: Conoscere nuovi strumenti, nuove tecniche e persone nuove, con diversi stili apre la mente. Ecco perché questo corso è stato così importante per me, mi ha aperto orizzonti nuovi, mi ha spronato a continuare a fare esperimenti, a cercare di scoprire cose nuove e a non fermarmi mai fossilizzandomi nella confort zone della routine. Ecco perché ne sono così entusiasta, ecco perché non smetto di parlarne: da quando sono tornata ho un sorriso a 32 denti e voglia di fare, provare, sperimentare.

JanoME mi ha dato energia e tutti gli strumenti per sfruttarla al meglio!

Questo è il motivo per cui vi aspetto ad Abilmente, non vi è venuta voglia di provarci?

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P.S. Se ti sei persa la diretta,  forse non mi stai ancora seguendo su Facebook e instagram: meglio rimediare no?

EDIT: qui potete leggere la mia intervista su Cartabianca News uscita martedì 20 settembre in cartaceo e ora disponibile in digitale!

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Qui invece trovate il video racconto del corso a Firenze 

0 thoughts on “#JanoME: l’iniziativa e il racconto del corso a Firenze.

  1. Ho letto il post tutto d’un fiato e ho provato un pizzico di sana invidia!!!!! Che bella esperienza hai fatto!!!! Adoro il cucito, ma negli ultimi mesi purtroppo ho avuto poco tempo da dedicare al mio amato hobby: devo assolutamente ritagliarmi un po’ di tempo solo per me!!!! Mi piacerebbe un sacco candidarmi per partecipare al progetto JanoME, vedremo se avrò il coraggio!!!!! Ora ti saluto, complimenti per il blog e … Happy sewing!

    1. Dai trova il coraggio, sarà la spinta che ti aiuta a svoltare: per me è arrivato dopo un anno in cui ho trascurato molto il cucito per motivi di lavoro, e mi ha dato una carica fortissima per ripartire. Infatti, nonostante avessi ritrovato il tempo era l’energia a mancarmi e soprattutto le idee. Questi due giorni mi hanno fatto fare un pieno di creatività! Te lo consiglio, davvero!

  2. Ciao ho appena letto il tuo articolo molto interessante,io sto muovendo i miei primi passi nel mondo del cucito ho fatto un corso base l’anno scorso, spero quest’anno di riuscire a trasformare questa mia passione in un lavoro. Nel frattempo ho anche aperto un blog se ti va vienimi a trovare.. Spero di riuscire a venire a Vicenza e chissà magari candidarmi..per il prossimo progetto..sarebbe un sogno.. Giorgia

    1. Sarebbe bellissimo se tu riuscissi a venire! Quest’esperienza mi ha davvero cambiato il modo di creare! Passo subito a trovarti, e ti lascio il follow, così non mi perdo neanche un tuo post!

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