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10 domande alla Wedding Planner La petite Coco: istruzioni per l’uso al fai da te nel campo wedding

Come qualcuno saprà già sto organizzando il mio matrimonio. Appena presa la decisione, ho subito trovato il blog La Petite Coco che mi ha calmato, soccorso e regalato un favoloso ebook intitolato “Mi sposo! E adesso?”. Leggendo i suoi articoli mi è venuta voglia di saperne di più, soprattutto nell’ambito handmade: la tentazione di fare tutto da noi è forte, e una delle domande più ricorrenti che ricevo è “il vestito lo cuci tu?”. Per evitare di fare pasticci presa dall’entusiasmo ho deciso quindi di rubare un po’ di tempo a Valeria con queste 10 domande, frutto dei miei dubbi ricorrenti da futura sposa.


1. Ciao Valeria, prima di tutto grazie per essere qui con me. Ti chiedo di presentarti velocemente in due righe, per chi non ti conoscesse.

Ciao Ilaria, grazie a te per l’ospitalità! Cosa posso dirti? Ho 35 anni, vivo sul lago di Garda e sono una wedding planner, una professione che amo e che svolgo con il nome di “La petite Coco”.

2. Il titolo del tuo ebook è “Mi sposo! E adesso?” (cliccate qui per scaricarlo!). Esprimi al meglio il senso di smarrimento che coglie ogni sposa svanito l’effetto sedativo della proposta, in cui tutto sembra facile e bello. Oltre a correre a scaricare il tuo meraviglioso ebook, cosa consigli alla sposa smarrita che non sa da dove iniziare?

Di fare davvero un respiro profondo e di approcciarsi al proprio matrimonio con serenità: non è un esame e non bisogna dimostrare nulla a nessuno. Le cose da fare sono tante, è vero, ma se si mettono in fila con la giusta priorità tutto diventa più fluido e gestibile.

3. Da creativa so che il tempo è denaro, e che un lavoro fatto di fretta non è un buon lavoro: si trascurano i dettagli, le rifiniture, le piccole cose. La fretta è l’acerrima nemica. Però allo stesso tempo non riesco a cucire un cappotto in primavera per l’inverno prossimo, insomma troppo anticipo mi mette in difficoltà. Allora quanto tempo prima bisogna partire nell’organizzare un matrimonio?

Dipende dal periodo in cui ci si vuole sposare, perché ci sono mesi e date davvero richiestissimi, così come location che attirano l’attenzione di tante coppie quindi è bene giocare d’anticipo per trovarle libere nella data che ci interessa. Se ci si vuole sposare in estate o il primo sabato di settembre (la data più richiesta di tutto l’anno), è bene muoversi almeno un annetto prima con la ricerca della location e del ristorante. Una volta fissata questa cosa il resto si può prendere con più calma.

4. Nella prima fase è difficile stare calmi. Si inizia a chiedere preventivi a raffica, a salvare mille foto, e a fare shopping compulsivo di oggetti che in un primo momento sembrano indispensabili. Cosa può procurarsi subito la sposa entusiasta placare l’entusiasmo? Cosa invece deve evitare di acquistare di getto?

Chiedere preventivi a raffica prima di capire cosa si vuole davvero può portare veramente ad una crisi di nervi. E’ bene che la sposa si procuri subito una vera lista degli invitati (serve per fare i conti e scegliere la location), ma se mi parli di shopping…direi una bella agenda dedicata al matrimonio, in cui segnare le idee, i contatti, gli appuntamenti e tenere tutto sotto controllo. Dovrebbe evitare di piombare di corsa in atelier ansiosa di uscirne con IL vestito. E’ una scelta troppo importante per farla di corsa!

5. Nel cucito ho scoperto solo dopo anni degli accessori che mi semplificano la vita e che mi avrebbero fatto risparmiare ore e ore di lavoro. Adesso sono i miei “mai più senza”. Quali sono i mai più senza in un matrimonio? A cosa assolutamente non fare a meno?

Andando sul pratico, per una sposa direi i salvatacchi, per poter camminare in tranquillità sull’erba o su terreni instabili anche con il tacco 12. Le ragazze comprano scarpe stupende per il matrimonio e mi dispiace vederle sostituite dopo poche ore da delle sneakers colorate.

6. Viceversa esistono i mai più con: per me ad esempio sono tessuti di bassa qualità, perchè, per quanto uno possa essere bravo e sforzarsi, il risultato sarà sempre “ammazzato” dalla stoffa inadatta, brutta o dozzinale. Il più bel modello del mondo cucito con una brutta stoffa sembrerà, nella migliore delle ipotesi, un capo da tanto al mucchio. Quali sono i mai più con nel matrimonio? Da cosa dobbiamo diffidare e tenerci lontane?

State lontane da quelli che in America chiamano i friendors (friends+vendors), ossia gli amici o amici di amici che si offrono di preparare la wedding cake/fotografare il matrimonio/curare l’allestimento ecc. So che farsi aiutare da un amico appassionato di cucina/fotografia/fiori può sembrare un risparmio notevole di denaro, ma non è certo la scelta più sicura. Un professionista è un’altra cosa, la qualità del risultato non è paragonabile.

7. Da Crafter il Fai da te ha un’attrazione irresistibile. Prima di partire in quarta con stoffe, merletti macchina da cucire e colla a caldo, e finire esaurite a finire di cucire 200 fiocchi la settimana prima del matrimonio, cosa ci consigli? Cosa si può fare col fai da te e cosa assolutamente lasciar perdere? Con quanto anticipo partire per non ritrovarsi a finire di corsa, ne con la casa ingombra di scatoloni per la cerimonia mesi e mesi prima del grande giorno?

Ecco, questo è un tasto dolente. Come dici tu il DIY è una tentazione forte, ma anche sul mio blog ho avuto più volte modo di dire che il DIY è una cosa seria! Se non si è allenate a cucire, incollare, costruire, il matrimonio non è il momento giusto per mettersi alla prova. E’ una cosa che richiede tempo e dedizione, due cose che nella vita di una futura sposa scarseggiano. Per quella che è la mia esperienza, ho visto che hanno avuto dei buoni risultati dei miei sposi che hanno creato le loro marmellate-bomboniere e un’altra coppia che ha creato i portatovaglioli per i tavoli (con l’aiuto della mamma della sposa però!). Per il resto ho visto che le tante belle idee cozzavano con il poco tempo a disposizione purtroppo! Meglio non dedicarsi al crafting nel mese precedente alle nozze ma farlo nei mesi precedenti se proprio non si riesce a resistere.

8. Bomboniere: si al fai da te o no? Che consigli puoi dare su questo aspetto? Almeno personalmente è il punto su cui mi trovo più in difficoltà. Quali sono le bomboniere più apprezzate? Come molte spose moderne detesto soprammobili e acchiappapolvere inutili, e vorrei fare una cosa carina che possa piacere a tutti.

Come ti ho accennato prima, le bomboniere gastronomiche (vino, miele, marmellate, olio, prodotti locali) sono molto apprezzate e sono un qualcosa che si può cercare di preparare con le proprie mani. Da tempo non vedo dei soprammobili come bomboniere per fortuna! Dico sempre che con il giusto packaging ogni piccolo oggetto può diventare una splendida bomboniera, da un mix di spezie, a un libro fino alla shopper per la spesa. Molto dipende dal tipo di matrimonio che si vuole organizzare e dagli sposi, dai loro hobby, i loro gusti.

9. Per una sarta anche l’abito è un tasto dolente. Io ho deciso di affidarmi a un atelier perché non ho tempo (diventerebbe troppo stressante rientrare la sera e cucire l’abito da sposa, magari quando sono stanca), né competenze tecniche sufficienti per realizzare tale impresa, né volevo privarmi del magico momento della scelta con le amiche e la mamma. Cosa consigli per trovare l’abito perfetto? Appoggi la mia scelta di evitare il fai da te? E’ vero che è l’abito che sceglie la sposa? E sulla compagnia in atelier, cosa mi consigli?

E’ verissimo che l’abito sceglie la sposa! Il fai da te per il tuo abito è rischioso perché sei emotivamente coinvolta, ma questo non significa che devi rinunciare ad un abito sartoriale. Ma mai farsi fare un abito da sposa senza prima averne provati in atelier. Nessuna, nemmeno la più esperta in fatto di abiti, si è mai vista vestita da sposa e posso assicurare che l’effetto è sorprendente, ti spiazza. Gli abiti da sposa sono magici, a loro non importa dei tuoi difetti, sono fatti apposta per far risaltare i tuoi pregi! Quindi “inventarsi” un abito pensando già di sapere come ci starà addosso è un errore, è meglio provare alcuni modelli in atelier per capire quale stile, quali forme, quali tessuti ci stanno meglio addosso. Per quanto riguarda la compagnia in atelier invece sono categorica: va ridotta al minimo! Si è già confuse ed emozionate, avere 10 persone che dicono la loro, a volte in modo poco diplomatico, può rovinare il momento. La mamma, la testimone e la sorella sono un trio più che sufficiente a fare da spalla. E anche qui invito le spose a pensare con la propria testa: è il vostro matrimonio, non dovete compiacere nessuno!

10. In conclusione, qual’è il tuo consiglio d’oro per sposarsi felici e contenti, senza trasformare la favola in un incubo?

Valutare la collaborazione con un wedding planner potrebbe essere una mossa vincente! Ma in generale direi: non dare spoiler ad amici e parenti su quello che state organizzando (ogni commento potrebbe farvi preoccupare o innervosire), scegliere la miglior squadra di fornitori possibile, pensare con la propria testa e sentirsi liberi di organizzare un giorno a propria immagine e somiglianza. E soprattutto, non dimenticarsi mai del motivo per cui ci si sta dando tanto da fare: diventare marito e moglie. Il giorno del matrimonio è importantissimo e deve essere stupendo, ma è solo una tappa di un viaggio a due che è iniziato prima delle nozze e, soprattutto, continuerà dopo.

Io farò tesoro di questi preziosi consigli, mi darò al fai da te con moderazione e ho già comprato in atelier quindi “no, non lo cucio io l’abito, troppa ansia!“. Voi? qualcuno si è cucita da sola il proprio abito da sposa?

4 thoughts on “10 domande alla Wedding Planner La petite Coco: istruzioni per l’uso al fai da te nel campo wedding

  1. Interessante specialmente x me che sono alle prime armi ma come si fa ad avere i cartamodelli? Sarei disposta a pagare pur di avere un cartamodello non troppo complicato grazie aspetto una vostra risposta

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