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Le fiere Creative: istruzioni per l’uso

Buongiorno Ragazze,

Tempo di fiere primaverili col Mondo Creativo a Bologna questa settimana: perchè non fare il punto sull’argomento Fiere?

La prima domanda che ci poniamo a fronte di una fiera, soprattutto considerato che l’Italia è lunga e le distanze possono essere notevoli è vale la pena andare? Io disto 5 ore di auto da Vicenza e 6 abbondanti da Bologna e 6 da Roma: il viaggio per raggiungere le principali fiere creative italiane è notevole, quindi è una domanda che mi sono sempre posta.

La risposta non è univoca, dipende. Dipende dalla Fiera, dalle dimensioni, dagli eventi e soprattutto dagli espositori: una fiera vincente è fatta da eventi e iniziative degli espositori. Ormai non si va in fiera solo per fare shopping di materiali perché Amazon e i siti specializzati vincono su qualunque viaggio, non si va per provare 10 macchine da cucire perché posso farlo anche dal rivenditore quando voglio cambiare macchina da cucire.

La fiera è un luogo di incontro: incontro con altre creative, con i brand, con i venditori. La fiera è un luogo di apprendimento: si imparano cose nuove, si conoscono nuove tecniche e nuovi prodotti. Da Abilmente ho portato a casa la conoscenza con una serie infinita di utilissimi piedini, ho familiarizzato col free motion, con la carta e con l’ecopelle. Ho comprato una sciarpa fatta di Soia e ho incontrato tantissime creative.

 

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Diciamo che se mancano questi requisiti la risposta è no: farete un sacco di chilometri, spenderete i soldi del viaggio e del biglietto per niente. Meglio stare a casa e investire in shopping di stoffe. Come fare quindi per non portare a casa una delusione? informatevi: parlate con le altre creative che hanno già visitato la fiera, leggete sul web il programma dei workshop, seguite i principali brand sui social per vedere quali iniziative hanno in serbo per voi, cercate di individuare quali negozi sono più interessanti.

Questa prima fase di raccolta di informazioni, oltre a servire per decidere se andare o no, vi sarà utile anche successivamente per programmare la visita: Abilmente ad esempio è enorme, senza una pianificazione del giro rischierete di perdervi qualcosa, di girare a vuoto in un’area che non vi interessa e di perdervi il workshop delle 11 perché non avete prenotato o perché passate davanti allo stand alle 11.35. Il successo della vostra esperienza dipende anche da voi: una cattiva pianificazione e la compagnia sbagliata potrebbero rovinarvi anche la Fiera più bella del mondo.

Le fiere si concentrano in due stagioni: primavera, tra marzo e aprile e autunno da fine settembre a novembre. Il periodo invernale solitamente accoglie le fiere più ricche. Affrontare più fiere all’anno è costoso, molti brand decidono di concentrarsi su un periodo particolare e la scelta ricade spesso sul periodo autunnale perché precede il Natale e i mercatini e il meteo incentiva a scegliere una fiera come intrattenimento del weekend piuttosto che una passeggiata o una gita all’aria aperta.

Da questo link potete vedere le principali fiere in giro per l’Italia. Vi metto il link del sito delle pincipali da cui vedere date, espositori e programmi:

La mia esperienza per ora è stata solo Abilmente come testimonial JanoME (link al mio post) perché per varie vicissitudini (per tre anni di fila ho cambiato lavoro e iniziavo proprio il mese di ottobre/novembre) non riuscivo ad organizzarmi per tempo con viaggio e pernottamento. Spero di poter visitare presto altre fiere, prime su tutte il Mondo Creativo e Manualmente.

E voi che ne pensate? qual’è la vostra fiera preferita?

4 thoughts on “Le fiere Creative: istruzioni per l’uso

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